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Manuale di Psicoterapia Sensomotoria, di  Pat Ogden, Kekuni Minton, Claire Pain, 2012, Istituto di Scienze Cognitive Editore, pagine 371, Euro 37.

recensione di CECILIA LA ROSA

Questo libro, traduzione italiana dell’originale “Trauma and the Body: A sensorimotor approach to psychotherapy” del 2006, apre finalmente anche agli psicoterapeuti italiani un nuovo e importante modello di intervento sui traumi , intesi   sia come danni relativi all’attaccamento che traumi fisici.   
Già nella sua definizione, la Psicoterapia Sensomotoria (PS) sottolinea il duplice aspetto di essere basata sul colloquio e di essere orientata al corpo,  ricorrendo all’esperienza somatica come  punto di accesso privilegiato per l’elaborazione del trauma. Le tecniche della PS orientate al corpo sono ispirate principalmente al metodo Hakomi della psicoterapia somatica  ma si avvalgono anche di pratiche tratte da altre discipline fisiche,  come ad esempio lo yoga o la danza e viene fatto un uso molto ampio delle tecniche di mindfulness.
Nella PS il corpo è la sede del  ricordo traumatico: il sistema di difesa del paziente, sopraffatto e disorganizzato dall’impossibilità di difendersi o di scappare nella prolungata situazione traumatica, attiva le tipiche sequenze di risposte : congelamento, fuga, lotta e  finta morte. Nel modello di Porges, ampiamente illustrato nel libro,  il sistema di difesa  rimane attivo anche in situazioni non pericolose, e ricorda il trauma attraverso il ripetersi dell’esperienza senso motoria vissuta nei contesti pericolosi. Si tratta quindi di un apprendimento procedurale, che può ripresentarsi come una risposta di falso allarme in quello che è chiamato dirottamento bottom-up: l’organismo cioè risponde a una minaccia senza che ci sia consapevolezza dell’assenza di un reale pericolo, proprio perché le strutture corticali non hanno influenza su quelle sottocorticali come l’amigdala, e non permette cioè un effetto di regolazione top-down.
Il sistema di difesa si riattiva quando stimoli ambientali rievocano il trauma e i pazienti, anche se riconoscono di esagerare nelle risposte,   sono incapaci di modulare il loro comportamento,  dal momento che il sistema di difesa innesca  una risposta stereotipata e generalizzata anche di fronte a uno stimolo banale e quotidiano.
La terapia senso motoria , attraverso prassi  rivolte alla ricerca delle quotidiane esperienze somatiche, motorie e sensoriali dei pazienti li riconduce, con la guida del terapeuta, all’interno della finestra di tolleranza dell’arousal ovvero entro la capacità di regolazione delle emozioni.
Il libro è corredato di ampi esempi clinici che saranno di grande utilità per i terapeuti.


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