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Trauma, abuso e violenza
Andare oltre il dolore

di Antonio Onofri e Cecilia La Rosa
2017 - Edizioni San Paolo - Prezzo 16,00 euro

Esiste una vasta letteratura scientifica sui temi del trauma e della violenza e altrettanti manuali di self-help. Rari sono invece i testi capaci di offrire una chiara ed esauriente sintesi teorica e al contempo fornire indicazioni pratiche su come riconoscere e curare i disturbi. In questo volume Antonio Onofri e Cecilia La Rosa coniugano semplicità espositiva e rigore scientifico e rendono gli argomenti trattati fruibili anche ai lettori non esperti. I temi affrontati vanno dalla comprensione di cosa deve intendersi per trauma psicologico, all’elencazione dei principali tipi di trauma, dalle conseguenze dell’esposizione a essi, fino alla loro descrizione e a indicazioni sulle cure. A quest’ultimo aspetto gli autori dedicano due capitoli: il primo incentrato sull’auto aiuto, il secondo sulle terapie da svolgere con il sussidio di specialisti.
• Il testo è ricco di box esplicativi e riassuntivi, tabelle e questionari per il riconoscimento dei disturbi post traumatici.
• In ogni capitolo sono consigliati un romanzo, un film e un saggio di facile lettura per approfondire gli argomenti trattati.
• I capitoli dedicati alla cura dei disturbi traumatici offrono suggerimenti e consigli pratici.
Gli autori
ANTONIO ONOFRI, medico, psichiatra, insegna Psicoterapia cognitiva presso numerose Scuole di Specializzazione e Psicologia clinica presso l’università La Sapienza di Roma. È titolare dell’Ambulatorio per i Disturbi da Stress Post-Traumatico l’Ospedale Santo Spirito di Roma e membro del Direttivo della Associazione Italiana per l’EMDR. Il suo sito è antonioonofri.it.
CECILIA LA ROSA è medico, psichiatra e psicoterapeuta cognitivo comportamentale. Insegna Psicoterapia Cognitivo Comportamentale presso la scuola di Psicoterapia Cognitiva di Napoli ed è socia e insegna psicoterapia cognitivo comportamentale presso la Psicoterapia Training School. Insieme a Antonio Onofri è tra i fondatori del portale dedicato alla psichiatria e alla psicologia www.apertamenteweb.it. Il suo sito è www.cecilialarosa.com


LA RECENSIONE
recensione di  Simone Cheli *

Chiunque eserciti un lavoro intellettuale con una certa costanza corre il rischio di cedere ad una forma di supponenza continentale che fa disprezzare testi divulgativi e di facile accesso al grande pubblico. Dico continentale perché sin dall'oscuro Eraclito, gli europei sembrano indulgere e compiacersi di una certa sfuggevolezza. Resta celebre il dibattito tra Jacques Derrida e John Searle in cui il francese dette all'americano di superficiale, ricevendone l'epiteto di oscurantista (Gutting, 2012).
Devo quindi ammettere il mio subclinico scetticismo nei confronti dei testi divulgativi di psicologia in genere e nello specifico nell'iniziare la lettura dell'ultimo libro di Onofri e La Rosa (2017). Indubbiamente un giudizio di testo “molto ben scritto oltre che accuratamente informativo” da parte di Giovanni Liotti (2017, p. 8) può fungere da viatico nell'affrontare “Trauma, abuso e violenza. Andare oltre il dolore.” (Onofri & La Rosa, 2017).
La prefazione di Liotti introduce anche quello che, a partire dal primo capitolo sulla definizione di trauma, rappresenta a mio avviso il file rouge del testo ed il razionale del mio più che favorevole giudizio sul lavoro di Onofri e La Rosa. Il trauma psicologico rappresenta nella vita di una persona uno spartiacque (Onofri & La Rosa, p. 12) con il quale dovrà per sempre confrontarsi, divenendo un processo potenzialmente cronico di  dare senso a se stessi ed al proprio mondo. E “nulla, tranne le più gravi malattie organiche del cervello, può cancellare la memoria di sè” (Liotti, 2017, p. 8), lasciando quindi ai clinici un gravoso compito nell'affrontare simili problematiche.
I due autori hanno pertanto scelto di sviluppare un testo che, pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, mostra il suo valore sia nella pratica clinica quoditiana che nella troppo spesso sottaciuta domanda psicoeducativa presente nella nostra società.
Ma procediamo con ordine. Il volume è strutturato secondo un format educativo ben poco continentale, in cui, sia per il professionista in cerca di un ripasso, che per il lettore comune in cerca di auto-aiuto, è facile comprendere la struttura del libro, dei singoli capitoli e paragrafi. Da un lato vi è una progressione molto ben concertata di definizioni e storie personali che permette a chiunque di seguire le argomentazioni. Dall'altro schede, bulletpoints, strumenti di autovalutazione e suggerimenti per l'approfondimento forniscono spunti e fissaggi continui per qualsiasi tipo di lettore. Questa struttura editoriale indubbiamente americana (e mi rivolgo ai seguaci dell'oscuro Eraclito), non rappresenta affatto un indice di povertà argomentativa, scientifica o narrativa. Il libro fonda le sue riflessioni su i capisaldi della moderna traumatologia: (i) la teoria del trauma e della dissociazione formulata da Janet (2016); (ii) il concetto di sviluppi traumatici e le sue interconnessioni con la teoria dell'attaccamento (Liotti & Farina, 2011); (iii) le basi neurofisiologiche del trauma e la teoria polivagale (Porges, 2011); (iv) la riconcettualizzazione dei disturbi post-traumatici in termini di dissociazione strutturale di personalità (van der Hart,  Nijenhuis, & Steel, 2006).
Chiunque abbia seguito un percoso terapeutico con una persona con problematiche post-traumatiche e dissociative sa che questo tipo di interventi richiedono una comprensione sovrordinata (ed auspicabilmente fondata scientificamente) ed un costante modulazione del linguaggio e della relazione al fine di favorire un recupero metacognitivo ed interpersonale (Liotti & Farina, 2011). Ed al di là degli intellettualismi e delle prese di posizione, non possiamo non riconoscere un simile sforzo nell'incedere narrativo del libro di Onofri e La Rosa.
Dobbiamo inoltre interrogarci, nel leggere questo testo divulgativo, su quanto la nostra società sia sempre più caratterizzata da un ricorrersi di sintomatologie e disturbi su base post-traumatica. Per gli sviluppi storici, culturali e politici degli ultimi 20 anni siamo di fronte a quello che potremo definire un entaglement traumatico (Cheli, 2017). Ovvero un intreccio inestricabile di traumi così interconnessi che spesso non riusciamo a percepire tale interdipendenza. Una società in cui le tre narrative forse più ricorrenti sono la crisi dei migranti, il terrorismo globale e la crisi finanziaria non può certo dirsi estranea a processi pos-traumatici cronici e forme di dissociazione strutturale. E tanto più, se ci fermiamo a riflettere, appare lapalissiana questa ricorrenza, tanto meno scorgiamo un'attenzione alle strategie di prevenzione, assessment e supporto a simili problematiche. Dobbiamo quindi augarci che imprese come quella portata a termine da Onofri e La Rosa non restino isolate e vengano diffuse e condivise tra specialisti e non.
Il trauma ed il suo impatto sulle nostre narrazioni autobiografiche è così antico quanto la storia stessa dell'uomo, che non possiamo certo sottostimarne l'importanza. Quello che consideriamo il primo romanzo stesso della nostra storia, l'epopea di Gilgamesh, ruota attorno ad un evento traumatico, ovvero alla perdita inenarrabile di un amico, metafora forse di un'insanabile dissociazione tra le identità del protagonista. E ci ricorda ancora l'ineluttabilità del trauma una volta vissuto, poichè “l'uomo, per quanto alto egli sia, non può raggiungere il cielo” (Pettinato, 2008, p. 323). 
Bibliografia
Cheli, S. (2017). Trauma entaglement in migrant crisis. Tentative tipis to face the EU Cartesian anxiety. European Society for Trauma and Dissociation Newsletter. In press.
Gutting, G. (2012 February 19). Bridging the analytical-continental divide. The New York Times. Retrieved from:https://opinionator.blogs.nytimes.com/2012/02/19/bridging-the-analytic-continental-divide/?mcubz=1
Janet, P. (2016). Trauma, coscienza, personalità. Studi clinici.  Milano, Italy: Raffaello Cortina.
Liotti, G. (2017). Prefazione. In A. Onofri & C. La Rosa, Trauma, abuso e violenza. Andare oltre il dolore, (pp. 7-9) Milano, Italy: San Paolo.
Liotti, G., & Farina, B. (2011). Sviluppi traumatici. Eziopatogenesi, clinica e terapia della dimensione dissociativa. Milano, Italy: Raffaello Cortina.
Onofri, A., & La Rosa, C. (2017). Trauma, abuso e violenza. Andare oltre il dolore. Milano, Italy: San Paolo.
Pettinato, G. (Ed.) (2009). La saga di Gilgameš. Milano, Italy: Mondandori.
Porges, S. (2011). The polyvagal theory: neurophysiological foundations of emotions, attachment, communication, and self-regulation. New York, NY: Norton.
Van der Hart, O., Nijenhuis, E. R. S., & Steele, K. (2006). The haunted self: structural dissociation and the treatment of chronic traumatization. New York, NY: Norton.

*  Psicologo, psicoterapeuta, Scuola di Scienze della Salute Umana, Università di Firenze
Centro di Psicologia e Psicoterapia, Tages Onlus

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