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"La Mente Ossessiva. Curare Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo"
a cura di Francesco Mancini
Raffaello Cortina Editore Milano 2016, pp.  522, Euro 32.30

recensione di  MAURIZIO CECCARELLI, psichiatra

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) costituisce da molti anni uno dei temi psicopatologici e clinici di maggiore interesse di Francesco Mancini, curatore del libro “La mente ossessiva” (Raffaello Cortina Editore, 2016). Quest’opera ha un respiro di vasta portata, occupandosi sia delle molteplici sfaccettature del DOC in ambito psicopatologico -trattate nella prima parte del libro, intitolata “la teoria”-, sia dei diversi e molteplici interventi attuabili in ambito terapeutico -trattati nella seconda parte del libro, intitolata “la clinica”-.
Per quanto attiene all’ambito psicopatologico, sono discussi i rapporti tra DOC e psicosi, tra DOC e disturbo di personalità ossessivo, tra DOC e spettro ossessivo, nonché i temi relativi ai modelli neuropsicologici e ai disturbi cognitivi nel DOC. In questa prima parte ampio rilievo è dato all’ipotesi psicologica sulla centralità dell’ipersensibilità al “senso di colpa” nei pazienti che manifestano il DOC, in particolare al “senso di colpa deontologico”, connesso alla trasgressione di norme morali. Da tale ipersensibilità deriva l’ipertrofico senso del rischio connesso al proprio agire proprio dei pazienti con DOC, da cui discende una serie di pensieri e comportamenti tesi a garantire al soggetto l’assoluta, quanto umanamente impossibile, certezza dell’annullamento della possibiltà di essere responsabili di danni procurati a sé e/o agli altri.
Nella seconda parte del libro, relativa all’ambito clinico-terapeutico, sono discusse molteplici modalità e tecniche di intervento, tutte inserite nel panorama dell’approccio terapeutico di tipo cognitivo-comportamentale, tanto classico (esposizione con prevenzione della risposta, ristrutturazione cognitiva, etc.) quanto moderno (mindfulness, EMDR, Acceptance and Commitment Therapy, Compassion-Focused Therapy, etc.). Al di là delle diverse modalità di intervento, si sottolinea che il nucleo della psicoterapia del DOC si fonda sulla possibilità di modulare, relativizzandoli, i rischi del proprio agire, connessi all’ipersensibilità al senso di colpa deontologico, per cui le diverse modalità e tecniche di intervento costituiscono i diversi  strumenti la cui variabile efficacia è da intendere come espressione della sintonizzazione con la variabile soggettività dei pazienti con DOC.
L’opera nel suo complesso si caratterizza per l’atteggiamento non dogmatico nella trattazione dei diversi temi, tanto in ambito psicopatologico che clinico-terapeutico, atteggiamento espressione della combinazione tra la conoscenza di un’ampia e aggiornata letteratura e la vasta esperienza clinico-terapeutica del curatore e dei suoi collaboratori sul DOC.
In conclusione, il libro “La mente ossessiva” costituisce non solo un ottimo testo per chiunque desideri conoscere l’universo relativo al DOC, per cui è particolarmente indicato per gli studenti, ma anche un ottimo testo per il professionista che desideri essere aggiornato su tale universo, tanto in ambito psicopatologico che clinico-terapeutico.




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